Consorzio Proximo - 73100 Lecce - Via O. Cosi - Partita IVA: 03964480754
Torna alla home page
  Home page Il Consorzio I consorziati Dove siamo Contatti
Torna alla home page
Comunicazione
Marketing
Tele-marketing
Stampa
Grafica & Web
Multimedia
Web-marketing
Gis
 

torna all'elenco

Molte piccole e medie aziende si lanciano in azioni di comunicazione partendo dalla fine, e cioè dall'annuncio, dal pieghevole, dallo stand fieristico. Sarebbe meglio che partissero dall'inizio. E all'inizio c'è sempre un piano di comunicazione che è uno strumento di coordinamento di tutti i soggetti, le strategie e le azioni di comunicazione che l'amministrazione mette in campo per favorire il raggiungimento dei propri obiettivi di comunicazione.

Per pianificare correttamente la comunicazione è necessario procedere all’individuazione delle azioni e dei mezzi più idonei ed efficaci da impiegare, che discendono direttamente dagli obiettivi da raggiungere attraverso la comunicazione stessa.

In sintesi:


  • analisi della situazione in corso
    valutare le attività di Comunicazione già in corso e quelle già realizzate, e rilevare i bisogni e le attese, per definire le esigenze reali dei destinatari della Comunicazione.


  • obiettivi della comunicazione
    L’obiettivo generale corrisponde a ciò che si vuole ottenere con la realizzazione di tutte le azioni programmate nel periodo prefissato.


  • a chi ci si rivolge (target)
    I destinatari, e la loro eventuale segmentazione, sono prioritari alla scelta dei mezzi con cui parlare quindi bisogna individuare gli interlocutori primari e secondari, i moltiplicatori (coloro che per posizione o competenze possono giocare il ruolo di "amplificatori" della Comunicazione) e i destinatari interni del progetto.


  • come parlare (strategia)
    l'importante impostare una strategia flessibile, modificabile,pronta a rispondere a variabili improvvise.


  • attraverso cosa e dove parlare (media, azioni, strumenti)
    E’ bene seguire alcuni criteri nella scelta dei media da impiegare: accessibilità, attrattività e spettacolarità, il modo di presentazione dei messaggi, i limiti imposti dal formato del mezzo, il ritmo e la velocità di emissione (rapporto verosimile tra la quantità di parole ed immagini cui è esposto il destinatario ed il tempo che avrà a disposizione per leggerlo), la capacità di persistenza dell’informazione, i costi. Gli Strumenti si individuano quattro tipologie generali:
    • di memorizzazione, che permettono di conservare le informazioni e di renderle contemporaneamente disponibili ad operatori e pubblici, come le banche dati, i cataloghi, le guide, i manuali, i depliant, i sistemi di archiviazione;
    • di trasmissione, che collegano un determinato numero di destinatari con una fonte, producendo messaggi strutturati, generalmente come gli strumenti di informazione unidirezionale quali la stampa, lo spot-radio, la TV ecc.
    • di elaborazione, che mettono in contatto tra loro gli operatori, migliorando la circolazione interna della Comunicazione, come il computer, la news letter ecc.
    • di generazione, che facilitano lo sviluppo integrato e simultaneo di processi associati alla Comunicazione, sistemi di interconnessione come le reti telematiche.


  • chi si fa carico di quali aspetti (organizzazione) e quando (tempistica)


  • i risultati (monitoraggio)
    La verifica dei risultati è parte integrante della piena realizzazione del Piano. E’ sempre bene controllare:la diffusione, la comprensione e l’accettazione dei messaggi (se sono arrivati a destinazione, se sono stati memorizzati, capiti correttamente, se abbiano fatto riflettere e/o suscitato consenso), il corretto funzionamento dei circuiti e dei flussi informativi (quanto la scelta dei canali di distribuzione sia stata opportuna e quali problemi possono aver creato disagi, ritardi ecc.).

    
 User 
 Pass 
  Pasword persa? Entra 
  Mappa del sito